venerdì 5 luglio 2013

Il mio papà

  Il mio papà era anche questo...uno scrittore.
Breve raccondo di un nonno che parla al nipote della proria infanzia e dove traspare la paura per il futuro.

NONNO IL TUO MONDO ERA GRANDE QUANTO IL MIO ?



    CARO NIPOTE IL MIO MONDO, QUANDO ERO PICCOLO, ERA TANTO BELLO E GRANDE COME ADESSO. ANDAVO A SCUOLA A PIEDI, ATTRAVERSAVO UN FOSSO E GIOCAVO COME TE CON I GIRINI PERO' NON ARRIVAVO MAI TARDI A SCUOLA, VEDEVO LA MAMMA ROSPO CHE DEPOSITAVA LE UOVA, UN CORDONE LUNGO LUNGO LO DEPOSITAVA INTORNO AD UN SASSO SOTT'ACQUA ED ANCHE INTORNO AD UN RAMETTO CHE LA PIENA AVEVA TRASCINATO VIA. IN UNA STRADA NEL BOSCO SCOPRIVO NIDI DI UCCELLI, FIORI SUI GREPPI CON SOPRA VARIOPINTE FARFALLE, ROSE CANINE CON SOPRA “SCARDALENE” DI COLORE METALLIZZATO ORO, ROSSO E VERDE, POI VIA CON PASSO VELOCE PERCHE' PENSAVO DI AVER FATTO TARDI ( ALLORA NON C'ERA L'OROLOGIO AL POLSO) MA ARRIVATO IN CIMA ALLA COSTA SENTIVO I MIEI COMPAGNI CHE GIOCAVANO A “TANA” O “AI 4 CANTONI”. IL TARDO POMERIGGIO, STANDO SEDUTO SUL PIANELLO DI CASA O SU UNO SCALINO ASCOLTAVO IL CANTO DI TANTI ANIMALI: IL PASSERO SULLA CIMA DEI PIOPPI, IL MERLO CHE PASSAVA VELOCE NEL FOSSO, IL TORDO SUL RAMO DI UNA QUERCIA, LA RONDINE, IL FRINGUELLO, IL PETTIROSSO E L'USIGNOLO. 

    SUL FAR DEL TRAMONTO ERA VERAMENTE TUTTO UN CONCERTO, LA CICALA CHE SI ERA CALMATA SEMBRAVA QUASI STONATA, IL GRILLO CHE CON IL CALDO DEL GIORNO SI ERA LEVATO DI TORNO ORA INCOMINCIAVA A CANTARE FINO A NOTTE FONDA E ARRIVATO AL MATTINO SI FACEVA UN RIPOSINO PERCHE' CON LA RUGIADA MOLLAVA LE ANTENNE E IN CASA RIENTRAVA. LE PECORE AL MATTINO BELAVANO E SUBITO MIA MAMMA ARRIVAVA AL CANCELLO E MI GRIDAVA: “ VIA, VIEMME A AJUTA' A PARA' SINNO' VONNO TUTTE N' TOL GRANO”; PARTIVANO DI CORSA E IO CON IL GATTO A TRACOLLA ARRABBIATO PERCHE' MI AVEVA GRAFFIATO.
    ANDANDO PER LA STRADA DEL FOSSO DUE GATTE MI SALTANO ADDOSSO ED IO A BOCCA AVANTI CADEVO E AI GINOCCHI LA PELLE ROMPEVO. LA MAMMA DICEVA “ALZETE CHE NUN E' GNENTE” E UN GATTO MI VENIVA SEMPRE A LECCARMI UNA LACRIMA SUL MENTO. LA GENTE QUANDO ERA NEI CAMPI CANTAVA A FALCIARE A MIETERE E A “GREGNARE”. QUANDO LA “META” ERA FINITA NOI BAMBINI GIA' SI PENSAVA AL GRAN GIORNO DELLA BATTITURA OSSIA A CORSE SFRENATE INTORNO ALLA CASA, POI VIA AL FOSSO A VEDERE LE GIOVANI RANE SALTARE NELL'ACQUA. CARO NIPOTE SE VAI LASSU' DOVE IO SONO NATO NON TROVI PIU' NIENTE DI TUTTO IL CREATO PERCHE' L'UOMO HA TUTTO AVVELENATO, NEANCHE LA VOLPE CHE IO SENTIVO DI NOTTE ABBAIARE E CHE IL PRETE OGNI TANTO VENIVA A SCONGIURARE. FORSE LA COLPA E' UN POCO ANCHE LA NOSTRA CHE AI VOSTRI BABBI E MAMME ABBIAMO DATO TROPPO SENZA RAGIONE: NON VOLEVAMO FARLI SOFFRIRE COME NOI. QUANDO ACCENDO LA TELEVISIONE VEDO SOLO PIANTI UCCISIONI E MACELLI. CARO NIPOTE QUANDO POTRAI DIRE LA TUA SII BRAVO, CON CULTURA ESPRIMITI MA SEMPRE CON PAZIENZA E MAI CON PREPOTENZA. ASCOLTA IL NONNO CHE HA MOLTE RAGIONI, LA PACE E IL PROGRESSO ARRIVERANNO LO STESSO SE DI MENO FARAI DELL'ODIO E DELLA PREPOTENZA. UN SOLDINO CI SARA' SEMPRE PER TE ANCHE QUANDO SARAI ADULTO.
    IL NONNO PERO' PENSA: “ CHI LO SA' COME SARA' PER ME ?...”

    "PER ESSERE FELICE NON OCCORRE AVERE QUELLO CHE SI AMA...BASTA AMARE QUELLO CHE SI HA"

    Rellini Fausto

venerdì 28 giugno 2013


Parto da questa mia foto che, come la Gioconda di Leonardo, comunica una certa enigmaticità. (non pensate che voglia paragonarmi, naturalmente, alla bellezza del dipinto).
I primi commenti alla foto hanno inspirato nei commentatori pensieri che fossi arrabbiato e deciso a fare piazza pulita di persone o cose che assillano la mia vita e ciò mi ha fatto riflettere.
Inconsciamente, o forse non troppo inconsiamente, probabilmente è vero.
Perchè è vero?
Analizzando la fotografia e analizzandomi interiormente vedo innanzitutto un IO INCONSCIO che vorrebbe nascondersi dietro una parvenza di sicurezza e di cattiveria verso tutto e tutti insensibile a chi da fuori mi chiama e mi cerca, tengo a precisare, oltretutto, che tale foto è stata scattata di fronte allo specchio del bagno che per definizione è il luogo dove, solitamente, ognuno di noi si chiude per essere soli e irrangiungibili.
Proprio perchè nessuno poteva vedermi, la parvenza di cattiveria potrebbe essere vera come potrebbe essere vera quella di sicurezza ma è qui che entra in gioco l'IO CONSCIO.
Come mi sento veramente?

FRAGILE.

Sono, come tutti, una canna al vento, un granello di polvere che viaggia pensando di poter andare dove vuole ma che in realtà è trasportato da forti bufere verso luoghi imprevedibili: belli e brutti, grandi e angusti, luminosi e bui, caldi e freddi.
Alla luce degli ultimi fatti che sono letteralmente stati "mattonate" voglio mettermi a nudo e comunicare a tutti la mia fragilità. 
Ora ho un'eredità spirituale che come un fardello pesantissimo mi è stata lasciata. Coltivarla per farla crescere sarà pesantissimo ma gli insegnamenti che mi sono stati impartiti non mi permettono di abbandonare una strada così già ben tracciata. 
SURSUM CORDA
IN ALTO I CUORI ED AVANTI TUTTA
Fragile ma conscio di dover solo far crescere germogli sani e ben piantati.

Moreno


domenica 23 giugno 2013

AL MIO PAPA'


AL MIO PAPA'


Te ne sei andato in silenzio, in punta di piedi, come solo tu sapevi fare con la delicatezza che ti contraddistingueva, senza chiedere niente se non di tornare a casa quando di certo avevi capito che presto saresti andato ad incontrare i tuo amici a cui tenevi tanto specialmente quegli amici che prematuramente ti avevano abbandonato lasciandoti con l'amaro in bocca. 
Ti sei sacrificato per la tua famiglia, facendoci capire fino all'ultimo tuo respiro nella notte del solstizio dell'incommensurabile forza che una famiglia unita può avere. 
Te la mamma io e mia sorella: le fondamenta. 
Sembra che sei stato tu a scegliere il momento e l'ora dell'ultimo crudele momento in cui il ramo più bello è stato reciso dall'immenso e bellissimo albero che noi siamo. 
Mille cose facevi gratuitamente, solo per spirito di servizio. 
Mille persone aiutavi senza chiedere niente in cambio ma solo perchè il tuo cuore non ne poteva fare a meno. Te ne sei andato con il sorriso che tutti vedevano incontrandoti. 
Niente ti faceva paura: hai scalato per noi le montagne, hai attraversato mari, sei stato provato col fuoco,  e ne sei uscito sempre da vincitore.
Ci hai insegnato il rispetto, la discrezione, il saper ascoltare, l'amore per il prossimo, il "lasciare sempre il profumo e non la puzza", la famiglia come ricchezza che cresce nel tempo e che diventa miseria quando si divide, che il denaro e l'ignoranza creano odio e che la povertà e il sapere amore, che ci si deve dimenticare dei torti subiti e ricordare del bene ricevuto.
Ci mancherà sentire parlare i tuoi silenzi.
Ci mancherà la grandezza della tua minuta figura.
Ci mancherà la saggezza della tua semplicità e la semplicità della tua saggezza.
E' faticoso e difficile mantenere questa tua grande eredità che insieme a mamma ci hai lasciato ma spero che con il tuo aiuto io possa farla crescere e trasmetterla a quelli che mi stanno intorno e alle tue nipoti che tanto amavi e che tanto ti amavano.
Spero di non averti deluso e di non deluderti, sei e sarai sempre nel mio e nei nostri cuori.
 TI VOGLIO BENE
MORENO

martedì 26 febbraio 2013

UNO STRANO MOMENTO

Chi mi conosce sa che sono una persona che cerca di essere obbiettiva, onesta , che cerca di aiutare gli altri, che sta male quando vede gli altri star male, che cerca di praticare la teoria di "non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te", che cerca di far bene il proprio lavoro che non ama essere sotto i riflettori e che cerca di migliorare il futuro di tutta la collettività per assicurare un futuro migliore a chi verrà dopo di noi.

Ho sottolineato "CHE CERCA" perché a volte mi rendo conto che non riesco a fare quello che,
IN BUONA FEDE , mi propongo di fare o di essere. Anche andare a votare il partito o movimento che più mi convince è l'espressione di quello che ho scritto sopra; non voto per chi mi promette benefici al mio solo orto.

Tutto questo cappello per arrivare ad un mio pensiero che da molto tempo crea nella mia testa una grande confusione e dolore che è quello di NON SENTIRMI POPOLO con NESSUNO, e questa sensazione è più forte specialmente nel periodo nelle quali ci sono campagne elettorali ed elezioni. Gente che di solito a malapena ti saluta che ti si presenta con il sorriso in bocca con volantini o santini alla quale forse neanche loro credono veramente, "amici" che ti cercano solo quando hanno bisogno di qualcosa e che come motivazione ti dicono "siamo tutti superimpegnati dal lavoro o dalla famiglia" e magari è vero ma se così fosse, quale grama vita facciamo se non abbiamo nemmeno più tempo per coltivare le amicizie?

SIAMO SOLO ANIMALI DA PRODUZIONE RIPRODUZIONE E CONSUMO

Non pensiamo più alla crescita intellettuale, ci lasciamo rimbecillire da programmi tv che bruciano il cervello, ci lasciamo irretire da promesse che mai saranno mantenute fatte da persone improbabili.
Su facebook è girato di tutto sia di destra che di sinistra che di centro: bugie, mezze verità, promesse di miracoli, insulti da stadio (gli stadi, a proposito, sarebbe ora di chiuderli), frasi irrispettose degne solo di un "popolo" barbaro, senza un confronto vero.
Probabilmente anche il  PAPA si è accorto di questo e, riconosciutosi troppo vecchio, ha abbandonato il suo ruolo preferendo pregare in clausura per un mondo migliore.
Siamo oramai un sedicente popolo  che popolo non è alla mercé di organizzazioni che mirano al proprio guadagno e non al bene collettivo, i vari spread, indici di borsa e tutti gli altri indici dell'economia non sono altro che ulteriore fumo negli occhi in chi già vive all'interno di una ciminiera.
Le elezioni anche questa volta sono una farsa, io in buona fede, anche questa volta, non ho votato il partito migliore ma il meno peggio e questo vuol dire che ancora una volta non mi identifico con nessuno pienamente. E' vero che considero la diversità di vedute una ricchezza ma polemizzare senza costruire non arricchisce nessuno se non chi vuole a tutti i costi comandare.

Termino questo insalatone di pensieri messi alla rinfusa e forse poco chiari anche a me con l'auspicio che tutti possano aspirare ad un mondo dove la parola d'ordine sia RISPETTO E CRESCITA CULTURALE E NON PROFITTO ECONOMICO. 

Sentirsi popolo significa guardare tutti nella stessa direzione convinti che, in buona fede, chiunque vada a governare ci governerà con la coscienza di fare il bene di tutti e non di pochi.

Speriamo bene.


Moreno  
 

giovedì 11 ottobre 2012

Solo ora



SOLO ORA

Solo ora coscienza dei segni del tempo, solo ora contratto del volto un lamento.  

Solo ora più chiaro di prima io vedo, solo ora una mano ti tendo davvero. 

Solo ora pensieri annebbiano i sensi, solo ora veloci più vivi ed immensi. 

Solo ora ritorno ai miei primi vagiti, solo ora mi accorgo che da tanto tempo son finiti. 

Solo ora mi passano in testa quei passi che insegnato mi hanno affinché io non cadessi. 



Ti voglio bene.




giovedì 19 aprile 2012




ANNIVERSARIO



Il 14 aprile scorso era un anno che le nostre bambine sbarcavano in Italia e da allora tante cose sono cambiate sia in me e Loredana che in loro, naturalmente. La famiglia sta ora prendendo forma ed il sentimento che ancora è in me più forte e che mi porto dietro dal primo incontro è una sorta di violenza che stavo facendo nei loro confronti togliendoli dalla loro terra, dai loro amici, dai loro ricordi belli o brutti che siano, dalle loro certezze. Era ed è fortissima la volontà di avere dei figli come è fortissima la consapevolezza di aver adottato non solamente due bambine ma una cultura, un modo di pensare e di essere diverso che, forse a volte, con troppa inconscia violenza cerco di cambiare senza, in fin dei conti, averne il pieno diritto. Spero che un giorno ci possano perdonare per queste "violenze" che comunque in buona fede infliggiamo. Una cosa è comunque certa: avvicinarsi a loro culturalmente è ciò che mi fa sentire più legato a loro che mi fa comprendere meglio il loro "vissuto". Un augurio a tutta la mia famiglia, alle mie figlie per prime, affinché la vita gli sorrida e affinché le prove che hanno affrontato e che affronteranno siano per loro base di appoggio per una crescita sana.


ALLA PROSSIMA PUNTATA


Moreno

lunedì 9 aprile 2012

PASQUETTA

Il Vangelo racconta che Maria di Magdala, Maria madre di Giacomo e Giuseppe, e Salome andarono al sepolcro, dove Gesù era stato sepolto, con degli olii aromatici per imbalsamare il corpo di Gesù. Vi trovarono il grande masso che chiudeva l'accesso alla tomba spostato; le tre donne erano smarrite e preoccupate e cercavano di capire cosa fosse successo, quando apparve loro un angelo che disse: "Non abbiate paura, voi! So che cercate Gesù il crocifisso. Non è qui! È risorto come aveva detto; venite a vedere il luogo dove era deposto" (Mt 28,5-6). E aggiunse: "Ora andate ad annunciare questa notizia agli Apostoli", ed esse si precipitarono a raccontare l'accaduto agli altri.
La tradizione ha spostato questi fatti dalla mattina di Pasqua al giorno successivo (lunedì), forse perché i Vangeli indicano "il giorno dopo la Pasqua", anche se evidentemente quella a cui si allude è la Pasqua ebraica, che cadeva di sabato.



BUONA PASQUETTA A TUTTI